Scrivi qui la tua mail
e premi Invio per ricevere gratuitamente ogni mattina la nostra rassegna stampa

12 10 2012 | Rimini | Fusione Hera Acegas, Lombardi (Pdl): La sinistra usa il mercato per ottenere potere

Venerdì, 12 Ottobre 2012

tortora-chiaro

Fusione Hera Acegas, Lombardi (Pdl): La sinistra usa il mercato per ottenere potere


Il fatto che vari sindaci del Pd abbiano votato contro a questa fusione pure essendo vincolati al voto del patto di sindacato, da un lato dimostra ancora una volta l’uso strumentale delle deliberazioni comunali, ma dall’altro certifica che la sinistra non può più tenere i piedi in due scarpe: liberalismo economico e statalismo comunista non sono conciliabili ed i nodi stanno sempre più venendo al pettine”, fa notare il consigliere regionale del Pdl Marco Lombardi in attesa dell’assemblea dei soci Hera lunedì a Bologna dove probabilmente si delibererà per l’accorpamento.


“La fusione Hera Acegas ha finalmente fatto scoppiare – secondo Lombardi – tutte le contraddizioni di un sistema politico amministrativo egemonizzato dalla sinistra che da anni usa le regole del mercato non per ampliare la concorrenza ma per allargare il proprio potere”, dice.


Qualcosa però è cambiato. “La crisi e la diminuzione di risorse pubbliche, non consente più alla sinistra di usare il mercato a suo uso e consumo e di improvvisarsi liberale. Oggi se si aderisce alle regole del mercato queste vanno seguite fino in fondo e se il pubblico abdica al proprio ruolo di controllore della qualità e del giusto costo dei servizi pubblici locali, crea dei danni ai propri cittadini”.

A bloccare Hera è stata dunque “l’influenza politica sui suoi organi amministrativi”, da sempre “evidente”, accanto al fatto che il “suo strapotere tecnico-organizzativo rispetto all’organo che avrebbe dovuto controllare il servizio (ato) era ed è imbarazzante”.


Protagonisti dela vicenda sono, da un lato  “i Comuni, che dovrebbero controllare”, ma “sono soci e percepiscono gli utili”, dall’altro “Hera” che “è quotata in borsa e quindi deve rispondere ai criteri imposti dal mercato per non perdere valore azionario”. In questo scenario, “capiamo perché oggi molti, anche a sinistra cominciano ed essere spaventati ed a ripensare all’intero modello. La nuova disciplina sull’ato regionale prova ad aumentare il potere di controllo pubblico, ma se alle petizioni di principio non seguiranno fatti concreti ed una forte volontà politica, tutto il meccanismo risulterà vano”.


Il Pdl riminese, invece, ha da “sempre sostenuto l’opportunità per gli enti pubblici di vendere le azioni di Hera, sia per far fronte ad investimenti immediati e necessari, sia per rompere quel pericoloso cordone ombelicale tra il controllore ed il controllato. La sinistra ci ha sempre criticato in questa posizione salvo oggi fare una clamorosa marcia indietro”.


Le vostre foto

Rimini by @lisaram, foto vincitrice del 15 febbraio

#bgRimini

Le nostre città con gli occhi di chi le vive. Voi scattate e taggate, noi pubblichiamo. Tutto alla maniera di Instagram